Chi Sono

Voglio che i tuoi soldi lavorino per la tua vita

Non per le commissioni di qualcun altro. Sono Davide Cardillo, consulente finanziario indipendente: aiuto persone, famiglie e imprenditori a mettere ordine nella propria vita finanziaria e a migliorarla, adesso e nel tempo.

Davide Cardillo, consulente finanziario indipendente
Il mio obiettivo

Meno costi inutili, più qualità della vita

"Migliorare la tua situazione finanziaria" è una frase che non vuol dire niente, finché non la si traduce in cose concrete. Per me sono tre.

Togliere quello che non serve. Ogni fondo, polizza o gestione ha un costo. Alcuni sono legittimi e vanno pagati; molti altri sono semplicemente inutili: commissioni di gestione fuori mercato, prodotti che si sovrappongono, strumenti che rendono più a chi te li ha venduti che a te. Il primo lavoro che faccio è quasi sempre un lavoro di sottrazione — e quello che risparmi ogni anno, per quanto piccolo sembri, nel tempo diventa la parte più visibile del risultato.

Proteggere quello che conta. Coperture giuste: né una polizza in più venduta perché rendeva bene a chi la collocava, né i buchi scoperti che nessuno ti ha mai fatto notare. L'obiettivo è semplice: che un imprevisto resti un imprevisto, e non diventi un problema economico per te o per chi ti sta intorno.

Vivere meglio adesso, e anche fra vent'anni. Pianificare non significa privarsi oggi per stare bene un giorno lontano. Significa trovare l'equilibrio tra le due cose, con numeri alla mano invece che a sensazione.

Lavoro con persone singole, famiglie, imprenditori e titolari d'impresa. Cambiano i numeri e il livello di complessità, non il metodo. E seguo i clienti online, in videochiamata, ovunque tu sia in Italia.

Con chi lavoro

Tre situazioni diverse, la stessa domanda di fondo

"Sto facendo la cosa giusta con i miei soldi?" Da lì si parte, qualunque sia il punto di partenza.

Persone

Risparmi fermi sul conto, un investimento sottoscritto in filiale di cui non conosci davvero il contenuto, la sensazione di essere in ritardo. Mettiamo ordine: cosa hai, quanto ti costa, dove vuoi arrivare.

Famiglie

Casa, figli, studio, un genitore da aiutare, gli imprevisti. Serve un piano che tenga insieme entrate, protezioni e obiettivi futuri, e che regga anche quando qualcosa non va come previsto.

Imprenditori e professionisti

Patrimonio personale e aziendale che si confondono, nessun TFR e una pensione pubblica che sarà più bassa di quella di un dipendente. Qui la priorità è separare, proteggere e costruire il futuro con strumenti scelti apposta.

Cosa ho già fatto

Il tema da cui sono partito: la previdenza integrativa

Preferisco dirti con precisione cosa ho fatto, invece di riempire la pagina di numeri. Ho affiancato diversi lavoratori dipendenti nel capire cos'è davvero un fondo pensione — un argomento che quasi nessuno spiega bene — e, quando aveva senso per la loro situazione, li ho accompagnati fino alla sottoscrizione.

Capire il punto di partenza

Quanto puoi aspettarti dalla pensione pubblica, che fine sta facendo il tuo TFR, cosa prevede il tuo contratto — a partire dal contributo che il datore di lavoro versa solo se aderisci.

Confrontare le opzioni

Fondo negoziale, fondo aperto o PIP non sono la stessa cosa: cambiano i costi (l'indicatore sintetico ISC), i comparti disponibili e la gestione. Su trent'anni, quella differenza di costo pesa parecchio.

Mettere in chiaro i vantaggi

Deducibilità dei versamenti fino a 5.300 € l'anno, tassazione finale agevolata dal 15% al 9%, possibilità di anticipazione: vantaggi reali, che però vanno verificati sul tuo caso, non dati per scontati.

Sottoscrivere e restare accanto

Compilazione, scelta del comparto coerente con l'orizzonte temporale, avvio dei versamenti. E poi si rivede nel tempo, perché la vita cambia e il piano deve cambiare con lei.

È anche uno dei miei errori da autodidatta: per anni non ho saputo cosa fosse la previdenza integrativa, né quanto convenisse iniziare presto. Per questo oggi è uno dei primi temi che porto sul tavolo.

La mia esperienza

Non sono arrivato alla finanza dalla finanza

E lo considero un vantaggio, non una lacuna da nascondere.

A 14 anni

La curiosità

L'interesse per i mercati è iniziato lì e non si è più fermato: letture, conti, i primi errori fatti in proprio e la voglia di capire perché certe cose funzionavano e altre no.

Studi

Informatica, con deviazioni

Il percorso di studi è stato soprattutto informatico, con qualche deviazione in economia aziendale: bilanci, fiscalità, come si tengono in piedi i conti di un'impresa. Abbastanza per dare una struttura a una curiosità che fino ad allora era solo mia.

Oggi

Consulente indipendente

Iscritto all'Albo Unico dei Consulenti Finanziari con delibera OCF n. 3036 del 03/08/2026, per mettere a disposizione degli altri quello che ho imparato in tutti questi anni.

Due mondi che si parlano più di quanto sembri

Avere due interessi seri, invece di uno solo, è la cosa che mi aiuta di più: le idee passano da un campo all'altro. Dall'informatica porto in finanza l'abitudine a diffidare di ciò che non si può verificare, a scrivere processi che diano lo stesso risultato ogni volta e a leggere i dettagli tecnici invece di fermarmi alla brochure — e leggere il prospetto di un fondo, in fondo, non è così diverso dal leggere la documentazione di un sistema. Dalla finanza porto nell'IT il ragionamento sui costi nel lungo periodo. In mezzo ci sei tu, che ricevi un'analisi fatta con metodo e non a intuito.

Albo OCF

Iscritto all'Albo Unico dei Consulenti Finanziari, sezione consulenti finanziari autonomi, con delibera n. 3036 del 03/08/2026.

Esperienza sul campo

Lavoratori dipendenti affiancati nella scelta e nell'apertura del fondo pensione, dalla prima analisi fino alla sottoscrizione.

Certificazione EIP in corso

Sto conseguendo la certificazione EFPA European Investment Practitioner (EIP), prevista per novembre 2026.

La scelta

Perché ho scelto di essere indipendente

Perché volevo poter dire al cliente quello che è meglio per lui, senza che nessun altro avesse voce in capitolo. Con una consulenza a parcella questa libertà non è una promessa: è il modo in cui sono pagato.

Libertà di scelta

Nessun catalogo di casa da rispettare, nessun budget di collocamento. Posso guardare tutto il mercato, compresi gli strumenti a basso costo che nessuno ha interesse a venderti proprio perché costano poco.

Nessun conflitto di interesse

Nessuna banca, compagnia assicurativa o società di gestione mi paga per proporti i suoi prodotti. Mi paghi tu, e solo tu: il mio unico interesse è che la tua strategia funzioni nel tempo.

Trasparenza sui costi

Prima di iniziare sai cosa farò e quanto costerà. I fondi e gli ETF che eventualmente sceglierai avranno un loro costo di gestione: quello che non troverai mai è una mia provvigione nascosta sopra quel costo.

Metodo, non intuito

Ogni analisi segue un processo definito e ripetibile, con criteri che posso spiegarti fino in fondo. Se una scelta non ti è chiara, non è una buona scelta.

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